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Anna Donati è esperta di tutela del territorio e mobilità sostenibile e madre di un ragazzo di quattordici anni.

Attualmente è il Direttore Generale dell'Agenzia Campana per la mobilità sostenibile (ACAM), agenzia di supporto della Regione Campania, che si occupa di pianificazione e qualità dei servizi di trasporto collettivo, gestisce la Consulta per la mobilità e l'elaborazione del Rapporto Annuale su trasporti, servizi ed infrastrutture.

Svolge attività e collaborazioni con il WWF Italia e con il Kyoto Club,  per contrastare la cementificazione ed il degrado del territorio, l'inquinamento e l'aumento del gas serra, con particolare attenzione alle infrastrutture ed alla mobilità in ambito urbano.

Nei primi anni '80, in Romagna, è stata fra i fondatori del movimento ecologista italiano e delle Università Verdi; membro della prima Federazione  Nazionale dei Verdi.

Eletta alla Camera dei Deputati in Emilia-Romagna con il primo Gruppo dei Verdi in Parlamento dal 1987 al 1992. Ha condotto battaglie per la legalità nella gestione degli appalti pubblici, facendo aprire l'inchiesta TangentAnas. Ha lavorato per il rilancio ed il risanamento delle ferrovie e del trasporto collettivo nelle aree urbane; l'istituzione della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale, vigente in Italia dal 1988.

Nominata Assessore alla Mobilità del Comune di Bologna, dal 1993 al 1995, ha portato a soluzione il progetto per la nuova ferrovia veloce; ha ottenuto il finanziamento della nuova rete tramviaria urbana. Realizzato nuovi parcheggi, piste ciclabili e misure a sostegno della bici. Ha promosso introduzione dell'innovativo sistema telematico (Sirio) di controllo degli accessi al centro storico. Nel 1994 ha fondato il network Car Free Cities, alleanza di 60 città europee per promuovere la mobilità sostenibile.

Dal 1995 al 2001, Responsabile nazionale Trasporti del WWF Italia. Ha lavorato per rilanciare politiche innovative a favore del trasporto collettivo, contro l'inquinamento da traffico e le infrastrutture inutili ad elevato impatto ambientale; per l'adozione del protocollo di Kyoto. Ha promosso la 1° Conferenza nazionale per una mobilità sostenibile degli ambientalisti italiani, organizzata da WWF, Legambiente ed Italia Nostra, che ha dato impulso al nuovo Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (marzo 2001).

Consigliere d'Amministrazione delle Ferrovie dello Stato (da febbraio 1998 al febbraio 2001) si è impegnata per il miglioramento della qualità dei servizi ai passeggeri, l'incremento del trasporto merci, l'accelerazione degli investimenti, il risanamento dell'azienda.

Alle politiche del 2001 è stata eletta al Senato della Repubblica, vincendo per la coalizione dell'Ulivo nel collegio uninominale Lombardia 27 Mantova e provincia. Si è impegnata in Parlamento e nelle città per migliorare i servizi di trasporti collettivi e la mobilità sostenibile. Ha seguito dentro le isituzioni e sul territorio le principali vertenze contro le grandi opere strategiche inutili e davastanti, come il Ponte sullo Stretto di Messina, la TAV in Valsusa e l'autostrada della Maremma. Ha proposto in alternativa progetti compatibili con l'ambiente ed innovativi sul piano tecnologico, all'interno di una coerente politica dei trasporti  sostenibile.

Alle politiche del 2006 è stata rieletta al Senato in Veneto per la lista Insieme con l'Unione .   E' stata presidente della Commissione Lavori pubblici e Comunicazioni del Senato nella XV Legislatura. Ha promosso la revisione del codice in materia di appalti, la riforma delle concessionarie autostradali, il sostegno agli investimenti ferroviari e per i pendolari,   la riqualificazione del trasporto pubblico locale, con risorse strutturali per lo sviluppo ed il rilancio del servizio per i cittadini e la mobilità sostenibile nelle città.

 




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